26-11-2008

(AGI) - Roma, 26 nov. - E’ un tesserino di plastica blu, simile in tutto e per tutto ad un normale bancomat, la social card che arrivera’ nelle case di 1.300.000 famiglie a dicembre prossimo.
La carta vale 40 euro mensili e potra’ essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati.
In piu’ dara’ diritto a sconti del 5% negli esercizi commerciali convenzionati e all’accesso diretto alle tariffe elettriche agevolate. Chi fara’ domanda della social card entro il 31 dicembre avra’ un credito iniziale di 120 euro per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Dal 2009 la carta sara caricata bimestralmente con 80 euro.
Per richiedere il tesserino elettronico bisogna essere cittadini italiani residenti nel Paese con oltre 65 anni di eta’ (la platea stimata e di circa un milione di persone) o con figli sotto i tre anni (circa 300.000 persone potenzialmente interessate). Piu’ nel dettaglio, potranno accedere ai benefici, gli anziani di eta’ compresa tra i 65 e i 69 anni con redditi fino a 6.000 euro l’anno; gli ultra-settantenni con redditi o pensioni fino a 8.000 euro l’anno. I richiedenti dovranno essere proprietari di una sola casa e una sola auto (due per le famiglie con figli piccoli) e titolari di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas (due per le famiglie). Inoltre non dovranno possedere piu’ di 15.000 euro di risparmi. L’indicatore Isee della situazione economica complessiva della famiglia non potra’ essere superiore a 6.000 euro

La vita quotidiana nel periodo fascista.

Tessera (annonaria)  – Tessera nominale che viene consegnata ad ogni cittadino per ottenere i viveri previsti dal razionamento, con bollini da staccare all’atto della ricezione degli alimenti. Diviene espressione di uso comune per indicare un prodotto scadente o di infima qualità: “L’è pés ch’al pàn d’la tèsèra” (dialettale) = “È peggiore del pane della tessera”. (da Glossario della guerra e della Resistenza – Istituto Storico di Modena)

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Commenti

Salvatore 30 Novembre, 2008 al 20:16 #

Sembra tanto la paghetta che i genitori danno ai figli questa social card. Però non sono contrario a questa iniziativa, anche se si può fare molto di più per i meno abbienti.

Curioso che i vichiani “corsi e ricorsi storici” si ripresentino accostando il ventennio fascista a questo momento storico in cui…il “nero” sembra essere tornato di moda in Italia.

Ne approfitto per pubblicizzare il nuovo blog di informazione e opinione dell’associazione Flumen: http://flumen.wordpress.com/
Oggi abbiamo pubblicato un’INTERVISTA AL SINDACO DI SARNO


Sandro 3 Dicembre, 2008 al 09:40 #

Tendenzioso.. .)


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