Uno sparo, violento, assordante. Una botta secca, poi un’altra, e ancora. Uno stormo di uccelli, assopiti sui rami di un’albero, spicca il volo verso il panico; confuse geometrie si compongono nel cielo azzurro di una mattina qualunque di settembre. Sono le 7.30. Fuori dalle mura del mio asilo politico c’è una guerriglia urbana. spero sia solo iniziata la stagione della caccia, ma so che non è così. Altri spari, altri boati. La pigrizia mi culla, i leggeri residui d’alcol si muovono nelle mie vene come gocce di sonnifero pronte a fare effetto. Mi rigiro, chiudo gli occhi, mi lascio trasportare dalla fresca brezza; altri scoppi, mi faccio coraggio, mi alzo. La guerriglia non consente riposi. Cerco di riprendere il controllo di me con un caffè, provo a riacquistare le forze con uno strano muesli di cereali, cioccolata e fragola essiccata, bagnato con una bevanda a base di soia.
Seduto sulla finestra cerco di capire cos’è rimasto di questo mondo.
E’ lì che mi rendo conto delle frottole raccontate da millenni. Nessuna religione monoteista domina il nostro pianeta. Vogliamo convincercene, ma è solo un rimedio contro il caos quotidiano. Siamo politeisti, abbiamo avuto sempre bisogno di adorare divinità diverse. Una non ci basta, non riempie il nostro assetato spirito. Altro botto, altra acuta ferita per i miei dormienti timpani.
Un solo dio, ci ripetono da quando comprendono che siamo in grado di comprenderli. Poi ti volti e le vedi tutte le divinità. Idolatria diffusa, un nuovo pantheon di divinità disparate, alle quali deve essere concesso uno sforzo mnemonico di notevole rilevanza: dalle innumerovoli madonne, passando per san (Padre) Pio, san Francesco, san Gennaro, san Corbiniano o san Mansueto di Toul, tutti i santi. Amen. Altri botti. Siamo politeisti. E io sono stanco, ma sveglio ormai.
Stamane ne ho avuto l’atroce conferma. Non ho idea di che santo si festeggi l’8 settembre. O quale “divinità” si preannunci. Sta di fatto che qualcuno ha pensato bene che oggi, alle 7.30, era giunta l’ora di annunciare al mondo la sua venuta con bombe pirotecniche. Fottendosene altamente di chi, nè falso monoteista, nè riscoperto politeista, voleva solo dormire.
Lo so, il vero problema è che invece del latte stavo bevendo soia.

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